Regime forfettario 2025: guida completa e aggiornata

Scopri cos’è il regime forfettario, chi può aderire, vantaggi, limiti e come aprire Partita IVA in modo semplice e con tasse ridotte in Italia.
thais 17/04/2025 22/04/2025
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Per chi lavora in proprio, ha una Partita IVA o sta pensando di aprirla, capire come funziona il regime forfettario è fondamentale. Questo regime fiscale semplificato, introdotto per sostenere i piccoli imprenditori, artigiani e liberi professionisti, può fare la differenza nella gestione delle tasse e delle spese.

Cos’è il Regime Forfettario?

Il regime forfettario è un regime agevolato per le Partite IVA, introdotto dalla Legge di Stabilità del 2015 e successivamente modificato. È stato pensato per semplificare la burocrazia e alleggerire la pressione fiscale per chi ha redditi più contenuti.

Chi aderisce al regime forfettario paga un’unica imposta sostitutiva sul proprio reddito (al posto di IRPEF, addizionali regionali e comunali), con un’aliquota fissa che può essere del 5% o del 15%, a seconda dei casi.

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Chi può accedere al regime forfettario?

Il regime forfettario è riservato a persone fisiche che esercitano attività d’impresa, arti o professioni in forma individuale. Ma attenzione: non tutti possono aderire, ed esistono limiti ben precisi.

Requisiti principali (anno 2025)

  1. Limite di ricavi o compensi: massimo 85.000 euro annui.

  2. Spese per dipendenti e collaboratori: non devono superare i 20.000 euro.

  3. Nessuna partecipazione in società: non si può avere quote in SRL o società di persone.

  4. Nessun regime speciale IVA: ad esempio, non può aderire chi opera nel settore agricolo con regime speciale IVA.

  5. Attività compatibile: l’attività svolta non deve essere semplicemente una prosecuzione di lavoro dipendente, a meno che non sia cessata almeno da due anni.

ttenzione: Se superi gli 85.000 euro, si entra nel regime ordinario dal periodo d’imposta successivo.

Come funziona il calcolo delle imposte nel regime forfettario?

Uno dei principali vantaggi del regime forfettario è che non serve tenere la contabilità tradizionale, e nemmeno scaricare tutte le spese. L’imposta si calcola su una percentuale fissa del fatturato, detta coefficiente di redditività.

Categoria:

Commercianti 40%
Artigiani 67%
Professionisti (es. grafici, consulenti) 78%
Attività immobiliari 86%

Esempio pratico:

Mario è un elettricista che fattura 20.000 euro all’anno. Come artigiano, il suo coefficiente di redditività è del 67%.
Il suo reddito imponibile sarà quindi:

20.000 × 67% = 13.400 euro

Se ha diritto all’aliquota agevolata del 5% (per i primi 5 anni), pagherà:

 13.400 × 5% = 670 euro di imposta sostitutiva

Vantaggi del Regime Forfettario

Uno dei motivi principali per cui molte persone scelgono il regime forfettario è la semplicità nella gestione fiscale. Ma i benefici non si fermano lì:

Principali vantaggi

  1. Imposta sostitutiva unica: Niente IRPEF, addizionali o IRAP. Solo un’imposta sostitutiva al 15% o 5%.

  2. Contabilità semplificata: Non serve tenere registri IVA, né la contabilità ordinaria.

  3. Esenzione dall’IVA: Non si applica l’IVA in fattura, e quindi si è esonerati da liquidazioni, dichiarazioni e versamenti IVA.

  4. Niente ritenuta d’acconto: Chi emette fatture non deve calcolare la ritenuta del 20%.

  5. Contributi INPS agevolati (per artigiani e commercianti): possibilità di chiedere una riduzione del 35% sui contributi INPS fissi.

  6. Aliquota al 5% per le nuove attività: se rispetti certi requisiti, per i primi 5 anni paghi solo il 5% di imposta sostitutiva.

Svantaggi del Regime Forfettario

Come ogni regime fiscale, anche il forfettario ha dei limiti che vanno tenuti presenti. Per alcune categorie potrebbe non essere vantaggioso.

 Svantaggi principali

  1. Nessuna detrazione delle spese reali: Le spese vengono considerate in maniera forfettaria (col coefficiente), quindi se hai molte spese reali, potresti pagarci le tasse sopra.

  2. Esclusione dall’IVA: Non puoi scaricare l’IVA sugli acquisti, né detrarla.

  3. Non puoi dedurre familiari a carico o detrarre mutui, spese mediche ecc. come nel regime ordinario IRPEF.

  4. Incompatibilità con attività dipendenti recenti: Se hai lasciato da poco un lavoro subordinato, non puoi aderire subito.

  5. Limite di 85.000 euro: Se lo superi anche di poco, esci dal regime l’anno successivo.

Obblighi Fiscali nel Regime Forfettario

Anche se il regime è semplificato, ci sono comunque alcuni adempimenti da rispettare ogni anno. Nulla di impossibile, ma è bene conoscerli.

Ecco cosa devi fare

  1. Emissione delle fatture: Ogni fattura deve riportare la dicitura:

    “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89, della Legge 190/2014 – regime forfettario – esente IVA”

  2. Fatturazione elettronica: Dal 2022, anche i forfettari sono obbligati alla fattura elettronica (tranne alcune eccezioni per ricavi molto bassi).

  3. Versamento imposta sostitutiva: L’imposta si paga con modello F24 entro giugno/luglio (saldo + acconto), oppure con rateizzazione.

  4. Pagamento dei contributi INPS: In base al reddito calcolato con il coefficiente. Se sei artigiano o commerciante, ci sono contributi fissi e variabili.

  5. Dichiarazione dei redditi: Va presentata ogni anno (modello Redditi PF), anche se non c’è IRPEF.

Come aderire al regime forfettario?

Aderire al regime forfettario è molto semplice, ma bisogna prestare attenzione ai passaggi corretti, soprattutto al momento dell’apertura della Partita IVA.

Passaggi per aprire la Partita IVA in regime forfettario

Decidi il codice ATECO
È il codice che identifica l’attività economica che svolgi (es. consulente, idraulico, parrucchiere…). Sceglilo con attenzione, perché determina il coefficiente di redditività.  Consulta i codici ATECO sul sito ufficiale dell’ISTAT

Compila il modello AA9/12
È il modulo per dichiarare l’inizio attività, da consegnare all’Agenzia delle Entrate. Puoi farlo:

  • Online tramite SPID (via Fisconline)

  • Presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate

  • Con l’aiuto di un commercialista

Segnala l’opzione per il regime forfettario
Devi indicare chiaramente nel modello che intendi aderire al regime forfettario. Altrimenti, finisci automaticamente nel regime ordinario.

Iscriviti all’INPS
Se sei artigiano o commerciante, devi iscriverti alla gestione separata o gestione commercianti/artigiani. È da lì che partem os contributi previdenziali obbligatori.

Eventualmente, apri una PEC e registrati al SDI
Per la fattura elettronica (obbligatória desde 2022 na maioria dos casos), você precisará de:

  • Casella PEC attiva

  • Registrazione al Sistema di Interscambio (SDI) o uso di un software per gestirlo

Quando conviene aderire al regime forfettario?

Conviene se:

  • Fatturi meno di 85.000 euro annui

  • Hai poche spese detraibili o non ti conviene tenerle in contabilità

  • Lavori in modo autonomo senza dipendenti o collaboratori

  • Sei all’inizio della tua attività: puoi approfittare del 5% nei primi 5 anni

  • Vuoi una gestione semplice, senza complicazioni fiscali

Quando NON conviene il regime forfettario?

Meglio evitarlo se:

  • Hai molte spese importanti che potresti dedurre nel regime ordinario

  • Hai un mutuo, familiari a carico, spese mediche: non potrai detrarle

  • Operi in settori ad alto investimento (es. marketing a pagamento, rivendita beni)

  • Hai già una SRL o partecipazioni in società

  • Superi regolarmente il limite degli 85.000 euro (entreresti e usciresti continuamente dal regime)

Risorse utili e supporto

Per restare aggiornato e non commettere errori fiscali, ecco alcune risorse ufficiali gratuite che puoi consultare:

Il regime forfettario è un’ottima opportunità per chi vuole lavorare in proprio con meno tasse, meno burocrazia e più autonomia. Ma non è sempre la scelta migliore: tutto dipende dalla tua situazione.

Prima di aprire Partita IVA o fare cambi, valuta bene il tuo fatturato, le tue spese e il tipo di attività che svolgi. E, se puoi, chiedi supporto a un commercialista o centro CAF per evitare errori che potrebbero costarti caro.

Informazioni sull'autore

Sono laureata in Giurisprudenza e Marketing, e mi occupo di creazione di contenuti strategici, branding e social media. Sono appassionata di finanza e comunicazione, e mi piace rendere chiari e accessibili anche i temi più complessi. Comunicativa e organizzata, adoro il mondo della moda e fare buoni acquisti. Nel tempo libero, amo stare a contatto con la natura, cucinare, viaggiare e immergermi in contenuti che mi ispirano a imparare ogni giorno di più.