IRES e IRAP 2025: guida completa su calcolo, aliquote e differenze

Scopri le differenze tra IRES e IRAP 2025: calcolo, aliquote aggiornate, esempi pratici e scadenze. Una guida chiara per imprese e professionisti.
thais 09/09/2025 12/09/2025
ires-irap
Advertisements

Advertisements

In Italia, parlare di tasse significa spesso confrontarsi con una giungla di norme, scadenze e acronimi. 
Tra le imposte più rilevanti per chi gestisce un’attività o una società troviamo l’IRES (Imposta sul Reddito delle Società)
e l’IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive).Molti imprenditori e professionisti si chiedono:
“Qual è la differenza tra IRES e IRAP? Chi deve pagarle? E come si calcolano correttamente per evitare errori e sanzioni?”

In questa guida 2025 scoprirai cosa sono, chi le paga, come si calcolano, le aliquote aggiornate ed esempi pratici.

Cos’è l’IRES (Imposta sul Reddito delle Società)

L’IRES è un’imposta diretta e proporzionale che colpisce il reddito complessivo netto delle società e degli enti commerciali
residenti in Italia. A differenza dell’IRPEF (progressiva e per persone fisiche), l’IRES applica un’aliquota unica.
Per approfondimenti ufficiali, consulta l’Agenzia delle Entrate.

  • Aliquota base 2025: 24% (ordinaria).
  • Chi la paga: S.p.A., S.r.l., cooperative, società di mutua assicurazione, enti pubblici/privati con attività commerciale (anche non residenti per i redditi prodotti in Italia).
  • Base imponibile: reddito d’impresa da bilancio civilistico, rettificato con le variazioni fiscali (componenti indeducibili/deducibili).

Come si calcola l’IRES (esempio sintetico)

Esempio: utile civilistico € 80.000; costi indeducibili € 5.000; deduzioni fiscali € 10.000.
Reddito imponibile = 80.000 + 5.000 − 10.000 = € 75.000 → IRES = 75.000 × 24% = € 18.000.

Advertisements
Advertisements

Per riferimenti normativi generali puoi consultare anche Normattiva.

Cos’è l’IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive)

L’IRAP finanzia principalmente la sanità pubblica regionale e si applica al
valore della produzione netta generata nel territorio della Regione.
Informazioni istituzionali sono disponibili sul MEF – Ministero dell’Economia e delle Finanze.

  • Soggetti: imprese, PA; per professionisti, l’obbligo dipende dall’organizzazione (dipendenti/beni strumentali).
  • Aliquota base: 3,9% (le Regioni possono variare entro limiti). Per banche/assicurazioni possono valere aliquote superiori.
  • Base imponibile: valore della produzione; alcuni costi (es. personale) non sono deducibili.

Come si calcola l’IRAP (esempio sintetico)

Esempio: ricavi € 500.000; costi deducibili € 320.000 → valore produzione € 180.000.
IRAP = 180.000 × 3,9% = € 7.020.

Per delibere e modulistica consulta l’Agenzia delle Entrate.

Differenze principali tra IRES e IRAP

Pur riferendosi entrambe al mondo delle attività produttive, IRES e IRAP hanno natura, base imponibile e finalità diverse.
La tabella seguente riassume gli aspetti più importanti.

Aspetto IRES (Imposta sul Reddito delle Società) IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive)
Tipologia Imposta statale, diretta (proporzionale) Imposta regionale, reale
Base imponibile Reddito complessivo netto d’impresa Valore della produzione netta
Aliquota base 2025 24% 3,9% (variabile per Regione)
Destinatari Società di capitali ed enti commerciali Imprese, enti, PA; talvolta professionisti
Finalità Entrata per lo Stato Finanziamento sanità/servizi regionali
Normativa di riferimento TUIR D.Lgs. 446/1997

Calcolo combinato IRES + IRAP: esempio completo

Di seguito una simulazione semplice per comprendere l’impatto congiunto delle imposte su una S.r.l. che opera in Italia nel 2024
con versamenti nel 2025. Si ipotizzano parametri ordinari e nessun regime speciale.
Voce Valore Nota
Utile civilistico € 120.000 Risultato di bilancio
Variazioni in aumento € 6.000 Costi indeducibili
Variazioni in diminuzione € 10.000 Deduzioni fiscali
Reddito imponibile IRES € 116.000 120.000 + 6.000 − 10.000
IRES (24%) € 27.840 116.000 × 24%
Valore produzione netta IRAP € 300.000 Ricavi − costi deducibili
IRAP (3,9%) € 11.700 300.000 × 3,9%
Totale imposte € 39.540 IRES + IRAP

Le modalità di versamento avvengono tramite modello F24; istruzioni e codici tributo sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Scadenze di pagamento 2025 e versamenti

Per le imposte dirette (IRES e IRAP), le scadenze ordinarie prevedono:

  • 30 giugno 2025: saldo dell’anno precedente e primo acconto.
  • 30 novembre 2025: secondo acconto.

Le scadenze possono slittare in presenza di proroghe. Per aggiornamenti ufficiali consultare sempre il calendario sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Deduzioni, crediti e agevolazioni utili

Alcune misure possono ridurre l’imposta o la base imponibile:

  • Crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali e per ricerca e sviluppo.
  • Agevolazioni occupazionali IRAP (deduzioni per apprendisti, lavoratori svantaggiati, donne, giovani).
  • Regimi pro-innovazione (es. patent box) per redditi derivanti da beni immateriali.

Le condizioni variano nel tempo: verifica i testi normativi consolidati su Normattiva.

Errori comuni e come evitarli

Nel calcolo e nella gestione di IRES e IRAP si riscontrano spesso errori ripetuti che possono comportare sanzioni, interessi o contenziosi con l’Amministrazione finanziaria. Conoscerli in anticipo permette di evitarli e di mantenere una corretta pianificazione fiscale.

1) Confondere reddito imponibile IRES con valore della produzione IRAP

Uno degli sbagli più frequenti riguarda la base imponibile: l’IRES si calcola sul reddito netto di bilancio, mentre l’IRAP si applica sul valore della produzione. La confusione porta a errori di calcolo significativi.

Come evitarlo: predisporre due prospetti distinti, uno per le variazioni fiscali (IRES) e uno per la produzione netta (IRAP).

2) Trascurare le variazioni fiscali

Nel calcolo IRES è fondamentale considerare componenti indeducibili (es. multe, spese non documentate) e deduzioni specifiche. Ignorarle porta a dichiarazioni errate e a un’imposta più alta o più bassa del dovuto.

Come evitarlo: utilizzare un check-list delle variazioni da applicare ogni anno, aggiornata alle modifiche normative.

3) Ignorare le delibere regionali IRAP

L’aliquota IRAP base è 3,9%, ma le Regioni possono modificarla. Molte imprese sbagliano applicando l’aliquota nazionale senza verificare le delibere locali.

Come evitarlo: controllare ogni anno i bollettini regionali e i comunicati sul sito Agenzia delle Entrate.

4) Saltare o sottostimare gli acconti

Non rispettare gli acconti di giugno e novembre comporta sanzioni e interessi. Spesso le imprese sottostimano gli acconti, con conseguente conguaglio pesante.

Come evitarlo: calcolare gli acconti con il metodo storico (in base all’anno precedente) o con il metodo previsionale solo se si è sicuri di una riduzione di reddito.

5) Non conservare documentazione adeguata

In caso di controllo fiscale, la mancanza di documentazione di supporto può portare alla ripresa a tassazione
di costi già dedotti o alla contestazione delle basi imponibili.

Come evitarlo: archiviare digitalmente bilanci, fatture, note spese e prospetti di calcolo IRES/IRAP con ordine cronologico.

6) Scarsa pianificazione fiscale

Alcune imprese si limitano a calcolare le imposte a ridosso della scadenza, senza pianificare deduzioni o
agevolazioni disponibili.

Come evitarlo: effettuare una simulazione fiscale a metà anno per stimare imposte e valutare possibili investimenti deducibili.

7) Non monitorare crediti e compensazioni

Le società spesso dimenticano crediti d’imposta o eccedenze compensabili in F24, perdendo liquidità o rischiando
di non utilizzarli entro i termini.

Come evitarlo: predisporre un calendario delle compensazioni e affidarsi a software gestionali che segnalino i crediti disponibili.

In sintesi, per prevenire errori fiscali è utile:

  • Predisporre un check-list interno con scadenze e variazioni fiscali aggiornate.
  • Monitorare costantemente le delibere regionali IRAP.
  • Simulare il calcolo di IRES e IRAP almeno due volte l’anno.
  • Consultare documentazione ufficiale dell’Agenzia delle Entrate o rivolgersi a un commercialista di fiducia.

Domande frequenti (FAQ)

1) Una piccola impresa paga sia IRES che IRAP?

Le società di capitali pagano entrambe. Le ditte individuali non pagano IRES ma versi IRPEF; l’IRAP dipende dall’organizzazione dell’attività.

2) L’IRAP è deducibile dall’IRES?

In parte sì: alcune quote relative al costo del lavoro sono deducibili secondo limiti previsti dalla normativa vigente.

3) I professionisti sono sempre soggetti a IRAP?

No, in assenza di autonoma organizzazione (niente dipendenti e beni strumentali rilevanti) possono non esserlo. Valuta caso per caso.

4) Qual è la differenza in una riga tra IRES e IRAP?

IRES tassa il reddito netto delle società (aliquota 24%); IRAP tassa il valore della produzione a livello regionale (aliquota base 3,9%).

Fonti ufficiali e risorse

  • Agenzia delle Entrate – schede, modulistica, codici tributo e calendario scadenze.
  • MEF – Ministero dell’Economia e delle Finanze – documenti istituzionali e aggiornamenti.
  • Normattiva – testi di legge vigenti (D.Lgs. 446/1997 per IRAP; TUIR per IRES).

Conclusione

IRES e IRAP sono due pilastri del prelievo sulle attività produttive in Italia. Comprenderne differenze, basi imponibili e scadenze
consente di pianificare meglio il carico fiscale, sfruttando legittimamente deduzioni e crediti. Per casistiche particolari (settori regolati, banche/assicurazioni, gruppi societari, regimi speciali) verifica sempre le istruzioni aggiornate dell’Agenzia delle Entrate e i testi su Normattiva.

Informazioni sull'autore

Sono laureata in Giurisprudenza e Marketing, e mi occupo di creazione di contenuti strategici, branding e social media. Sono appassionata di finanza e comunicazione, e mi piace rendere chiari e accessibili anche i temi più complessi. Comunicativa e organizzata, adoro il mondo della moda e fare buoni acquisti. Nel tempo libero, amo stare a contatto con la natura, cucinare, viaggiare e immergermi in contenuti che mi ispirano a imparare ogni giorno di più.