IRES e IRAP 2025: guida completa su calcolo, aliquote e differenze

e l’IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive).Molti imprenditori e professionisti si chiedono:
“Qual è la differenza tra IRES e IRAP? Chi deve pagarle? E come si calcolano correttamente per evitare errori e sanzioni?”
In questa guida 2025 scoprirai cosa sono, chi le paga, come si calcolano, le aliquote aggiornate ed esempi pratici.
Cos’è l’IRES (Imposta sul Reddito delle Società)
L’IRES è un’imposta diretta e proporzionale che colpisce il reddito complessivo netto delle società e degli enti commerciali
residenti in Italia. A differenza dell’IRPEF (progressiva e per persone fisiche), l’IRES applica un’aliquota unica.
Per approfondimenti ufficiali, consulta l’Agenzia delle Entrate.
- Aliquota base 2025: 24% (ordinaria).
- Chi la paga: S.p.A., S.r.l., cooperative, società di mutua assicurazione, enti pubblici/privati con attività commerciale (anche non residenti per i redditi prodotti in Italia).
- Base imponibile: reddito d’impresa da bilancio civilistico, rettificato con le variazioni fiscali (componenti indeducibili/deducibili).
Come si calcola l’IRES (esempio sintetico)
Esempio: utile civilistico € 80.000; costi indeducibili € 5.000; deduzioni fiscali € 10.000.
Reddito imponibile = 80.000 + 5.000 − 10.000 = € 75.000 → IRES = 75.000 × 24% = € 18.000.
Per riferimenti normativi generali puoi consultare anche Normattiva.
Cos’è l’IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive)
L’IRAP finanzia principalmente la sanità pubblica regionale e si applica al
valore della produzione netta generata nel territorio della Regione.
Informazioni istituzionali sono disponibili sul MEF – Ministero dell’Economia e delle Finanze.
- Soggetti: imprese, PA; per professionisti, l’obbligo dipende dall’organizzazione (dipendenti/beni strumentali).
- Aliquota base: 3,9% (le Regioni possono variare entro limiti). Per banche/assicurazioni possono valere aliquote superiori.
- Base imponibile: valore della produzione; alcuni costi (es. personale) non sono deducibili.
Come si calcola l’IRAP (esempio sintetico)
Esempio: ricavi € 500.000; costi deducibili € 320.000 → valore produzione € 180.000.
IRAP = 180.000 × 3,9% = € 7.020.
Per delibere e modulistica consulta l’Agenzia delle Entrate.
Differenze principali tra IRES e IRAP
Pur riferendosi entrambe al mondo delle attività produttive, IRES e IRAP hanno natura, base imponibile e finalità diverse.
La tabella seguente riassume gli aspetti più importanti.
| Aspetto | IRES (Imposta sul Reddito delle Società) | IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive) |
|---|---|---|
| Tipologia | Imposta statale, diretta (proporzionale) | Imposta regionale, reale |
| Base imponibile | Reddito complessivo netto d’impresa | Valore della produzione netta |
| Aliquota base 2025 | 24% | 3,9% (variabile per Regione) |
| Destinatari | Società di capitali ed enti commerciali | Imprese, enti, PA; talvolta professionisti |
| Finalità | Entrata per lo Stato | Finanziamento sanità/servizi regionali |
| Normativa di riferimento | TUIR | D.Lgs. 446/1997 |
Calcolo combinato IRES + IRAP: esempio completo
con versamenti nel 2025. Si ipotizzano parametri ordinari e nessun regime speciale.
| Voce | Valore | Nota |
|---|---|---|
| Utile civilistico | € 120.000 | Risultato di bilancio |
| Variazioni in aumento | € 6.000 | Costi indeducibili |
| Variazioni in diminuzione | € 10.000 | Deduzioni fiscali |
| Reddito imponibile IRES | € 116.000 | 120.000 + 6.000 − 10.000 |
| IRES (24%) | € 27.840 | 116.000 × 24% |
| Valore produzione netta IRAP | € 300.000 | Ricavi − costi deducibili |
| IRAP (3,9%) | € 11.700 | 300.000 × 3,9% |
| Totale imposte | € 39.540 | IRES + IRAP |
Le modalità di versamento avvengono tramite modello F24; istruzioni e codici tributo sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Scadenze di pagamento 2025 e versamenti
Per le imposte dirette (IRES e IRAP), le scadenze ordinarie prevedono:
- 30 giugno 2025: saldo dell’anno precedente e primo acconto.
- 30 novembre 2025: secondo acconto.
Le scadenze possono slittare in presenza di proroghe. Per aggiornamenti ufficiali consultare sempre il calendario sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Deduzioni, crediti e agevolazioni utili
Alcune misure possono ridurre l’imposta o la base imponibile:
- Crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali e per ricerca e sviluppo.
- Agevolazioni occupazionali IRAP (deduzioni per apprendisti, lavoratori svantaggiati, donne, giovani).
- Regimi pro-innovazione (es. patent box) per redditi derivanti da beni immateriali.
Le condizioni variano nel tempo: verifica i testi normativi consolidati su Normattiva.
Errori comuni e come evitarli
Nel calcolo e nella gestione di IRES e IRAP si riscontrano spesso errori ripetuti che possono comportare sanzioni, interessi o contenziosi con l’Amministrazione finanziaria. Conoscerli in anticipo permette di evitarli e di mantenere una corretta pianificazione fiscale.
1) Confondere reddito imponibile IRES con valore della produzione IRAP
Uno degli sbagli più frequenti riguarda la base imponibile: l’IRES si calcola sul reddito netto di bilancio, mentre l’IRAP si applica sul valore della produzione. La confusione porta a errori di calcolo significativi.
Come evitarlo: predisporre due prospetti distinti, uno per le variazioni fiscali (IRES) e uno per la produzione netta (IRAP).
2) Trascurare le variazioni fiscali
Nel calcolo IRES è fondamentale considerare componenti indeducibili (es. multe, spese non documentate) e deduzioni specifiche. Ignorarle porta a dichiarazioni errate e a un’imposta più alta o più bassa del dovuto.
Come evitarlo: utilizzare un check-list delle variazioni da applicare ogni anno, aggiornata alle modifiche normative.
3) Ignorare le delibere regionali IRAP
L’aliquota IRAP base è 3,9%, ma le Regioni possono modificarla. Molte imprese sbagliano applicando l’aliquota nazionale senza verificare le delibere locali.
Come evitarlo: controllare ogni anno i bollettini regionali e i comunicati sul sito Agenzia delle Entrate.
4) Saltare o sottostimare gli acconti
Non rispettare gli acconti di giugno e novembre comporta sanzioni e interessi. Spesso le imprese sottostimano gli acconti, con conseguente conguaglio pesante.
Come evitarlo: calcolare gli acconti con il metodo storico (in base all’anno precedente) o con il metodo previsionale solo se si è sicuri di una riduzione di reddito.
5) Non conservare documentazione adeguata
In caso di controllo fiscale, la mancanza di documentazione di supporto può portare alla ripresa a tassazione
di costi già dedotti o alla contestazione delle basi imponibili.
Come evitarlo: archiviare digitalmente bilanci, fatture, note spese e prospetti di calcolo IRES/IRAP con ordine cronologico.
6) Scarsa pianificazione fiscale
Alcune imprese si limitano a calcolare le imposte a ridosso della scadenza, senza pianificare deduzioni o
agevolazioni disponibili.
Come evitarlo: effettuare una simulazione fiscale a metà anno per stimare imposte e valutare possibili investimenti deducibili.
7) Non monitorare crediti e compensazioni
Le società spesso dimenticano crediti d’imposta o eccedenze compensabili in F24, perdendo liquidità o rischiando
di non utilizzarli entro i termini.
Come evitarlo: predisporre un calendario delle compensazioni e affidarsi a software gestionali che segnalino i crediti disponibili.
In sintesi, per prevenire errori fiscali è utile:
- Predisporre un check-list interno con scadenze e variazioni fiscali aggiornate.
- Monitorare costantemente le delibere regionali IRAP.
- Simulare il calcolo di IRES e IRAP almeno due volte l’anno.
- Consultare documentazione ufficiale dell’Agenzia delle Entrate o rivolgersi a un commercialista di fiducia.
Domande frequenti (FAQ)
1) Una piccola impresa paga sia IRES che IRAP?
Le società di capitali pagano entrambe. Le ditte individuali non pagano IRES ma versi IRPEF; l’IRAP dipende dall’organizzazione dell’attività.
2) L’IRAP è deducibile dall’IRES?
In parte sì: alcune quote relative al costo del lavoro sono deducibili secondo limiti previsti dalla normativa vigente.
3) I professionisti sono sempre soggetti a IRAP?
No, in assenza di autonoma organizzazione (niente dipendenti e beni strumentali rilevanti) possono non esserlo. Valuta caso per caso.
4) Qual è la differenza in una riga tra IRES e IRAP?
IRES tassa il reddito netto delle società (aliquota 24%); IRAP tassa il valore della produzione a livello regionale (aliquota base 3,9%).
Fonti ufficiali e risorse
- Agenzia delle Entrate – schede, modulistica, codici tributo e calendario scadenze.
- MEF – Ministero dell’Economia e delle Finanze – documenti istituzionali e aggiornamenti.
- Normattiva – testi di legge vigenti (D.Lgs. 446/1997 per IRAP; TUIR per IRES).
Conclusione
IRES e IRAP sono due pilastri del prelievo sulle attività produttive in Italia. Comprenderne differenze, basi imponibili e scadenze
consente di pianificare meglio il carico fiscale, sfruttando legittimamente deduzioni e crediti. Per casistiche particolari (settori regolati, banche/assicurazioni, gruppi societari, regimi speciali) verifica sempre le istruzioni aggiornate dell’Agenzia delle Entrate e i testi su Normattiva.



